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CULTURA OPEN ACCESS
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Lunedì 14 Dicembre 2009
Michelangelo Bisconti al Museum of Natural History di New York (2005)

Tenere una rubrica mensile di divulgazione scientifica in una rivista innovativa come Aurora rappresenta per me allo stesso tempo un onore e una responsabilità. Quando la direzione della rivista mi ha contattato qualche settimana fa per propormi questa sfida, la mia fantasia è stata immediatamente solleticata dall’idea di poter rendere note al grande pubblico quelle piccole o grandi rivoluzioni scientifiche che vengono pubblicate sui giornali specializzati con cadenza ormai giornaliera. L’ampia libertà di scelta dei temi e argomenti da trattare che mi è stata concessa ha quindi innescato il meccanismo mentale che ha portato all’elaborazione di questo particolare progetto di rubrica.

Essendo un paleontologo attivo nella ricerca e nella didattica di vari aspetti delle scienze naturali (antropologia, archeologia preistorica, zoologia, embriologia, etologia, etc.), sono particolarmente interessato ad approfondire lo studio di fenomeni che cambiano nel tempo: situazioni nelle quali lo stato iniziale si modifica in virtù di leggi, programmi, contingenze capaci di condurre verso stati successivi che rappresentano modificazioni più o meno ampie della condizione di partenza. C’è un numero potenzialmente molto elevato di discipline dell’area biologica che studiano questo tipo di processi: esse vanno dallo studio dell’evoluzione all’analisi del modo con cui progredisce un tumore, dalle modalità di diffusione di tradizioni culturali allo sviluppo di un embrione e così via. L’idea è quella di riflettere sulle infinite variazioni sul tema del cambiamento così come questo si manifesta nelle popolazioni di organismi viventi, siano essi piante, animali, funghi o microorganismi. Si tratta di una sfida che considero incredibilmente stimolante perché mi permetterà di parlare, in questa rubrica, delle ricerche più recenti, frutto di alcune delle più brillanti menti del pianeta, relative a tematiche attuali (ad esempio, la diffusione dei virus influenzali) e dal forte impatto culturale (per esempio, la scoperta di nuovi fossili umani).

E’ difficile decidere con cosa cominciare. La rapida diffusione di riviste open access che pubblicano solo in rete articoli scientifici scaricabili gratuitamente ogni giorno mette a dura prova le capacità di aggiornamento di ognuno di noi. Anche questo è un cambiamento importante che ha a che fare con le scienze della vita o meglio con le modalità che utilizziamo per trasmettere informazioni sulle molteplici tematiche della biologia. E forse è proprio questo il tema del quale bisognerebbe occuparsi per comprendere come sta cambiando il nostro modo di acquisire e diffondere informazioni scientifiche. E’ questo un cambiamento che è frutto della massiccia diffusione delle tecnologie informatiche che consentono un accesso alla rete a basso costo e che permettono a un numero molto elevato di ricercatori di acquisire dati tecnici di prim’ordine semplicemente scaricando da internet i file pdf degli articoli di interesse. L’effetto che questa nuova ondata di informazione avrà sulla comunità scientifica e sui gruppi di ricerca meno finanziati è difficile da prevedere. A pensarci bene, cultura genera cultura per cui questa rinnovata disponibilità (gratuita) di dati e interpretazioni dovrebbe alimentare il dibattito internazionale mettendo tutti i gruppi di ricerca (anche quelli meno finanziati) sullo stesso piano per lo meno relativamente alla capacità di generare nuove idee. Se così fosse, si tratterebbe di un traguardo importante che dovrebbe porre le basi per uno sviluppo scientifico senza precedenti caratterizzato da rapidissima diffusione di nuove idee a livello mondiale. Questa ipotetica globalizzazione scientifica dovrebbe funzionare come un acceleratore per il miglioramento delle condizioni di vita umane e per un più equo rapporto tra esseri umani e mondo naturale.

La rivoluzione open access è appena cominciata, la trasformazione delle modalità di trasmissione di informazioni scientifiche che ne seguirà è attualmente in corso.

Michelangelo Bisconti
 
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