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SVENTATE DUE TRUFFE
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Domenica 29 Gennaio 2012

Cercava di riscuotere la pensione della madre, morta da 5 anni, mentre risultava regolarmente presente sul luogo di lavoro. È stato sorpreso all’ufficio postale dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Trapani il cinquantacinquenne di Marsala, dipendente di un’amministrazione comunale, che era riuscito anche a saltare la fila dei veri pensionati che nell’ufficio aspettavano di ritirare il loro assegno.

L’operazione è scattata a seguito di un’articolata attività di analisi condotta a livello nazionale dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressioni Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza, in collaborazione con l’INPDAP. Elaborando le informazioni di varie banche dati hanno scoperto che in un ufficio postale di Marsala ogni mese veniva regolarmente riscossa la pensione INPDAP di una signora deceduta nel 2007.
Dopo aver accertato presso la sede INPDAP (ora INPS) di Trapani l’inesistenza di comunicazioni relative al decesso, i finanzieri hanno avuto la conferma che la pensione veniva invece riscossa regolarmente dal figlio, che aveva ricevuto la delega a suo tempo dalla madre. Così, agendo nelle finte vesti di correntisti in attesa del proprio turno, e sostituendo un impiegato dell’ufficio postale per avere ancora maggiore controllo della situazione, si sono appostati nell’ufficio in questione per sorprendere sul fatto l’autore della truffa.

Proprio il primo giorno utile per la riscossione il “delegato” si è presentato puntualmente presso l’ufficio postale e, dopo aver scaltramente evitato la fila, ha richiesto ed ottenuto gli 811 Euro della pensione a nome della defunta madre. Ma subito si è trovato di fronte due finanzieri che non gli hanno dato il tempo di infilare in tasca il bottino: il denaro è stato sequestrato e l’uomo denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Marsala per truffa aggravata nei confronti dell’INPDAP (per un ammontare complessivo in 5 anni di oltre 45.000 Euro). Alla Procura è stato anche segnalato che il dipendente pubblico si era assentato dal posto di lavoro (distante ben 15 km), senza aver registrato l’uscita.

Sempre in ambito di pensioni hanno agito i finanzieri della Compagnia di Marsala che hanno notificato avvisi di garanzia a 16 persone, che cercavano di conseguire la pensione di invalidità senza averne diritto, con il coinvolgimento di 6 medici, che hanno a loro volta ricevuto la notifica degli avvisi di garanzia. I 16 cittadini infatti avevano presentato istanza per ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile, dichiarando di soffrire di cardiopatie certificate da documentazioni cardiologiche, rivelatesi false, presentate alla Commissione Medica di Marsala. È emerso, in seguito agli accertamenti, che gli esami presentati a sostegno dell’istanza non erano mai stati eseguiti. I richiedenti non soffrivano affatto delle forme di cardiopatie dichiarate e certificate dalle cartelle che parlavano, in alcuni casi, addirittura di esiti di infarto miocardico. La maggior parte dei certificati risultava invece riferibile ad altre persone effettivamente affette da cardiopatie. In alcuni casi le documentazioni contenevano evidenti errori, con terminologie errate e prescrizioni di terapie inconciliabili con i referti medici.
Le indagini hanno fatto emergere anche la responsabilità dei 6 medici dell’A.S.P. del distretto sanitario di Marsala, componenti delle commissioni mediche di accertamento dell’invalidità civile. I provvedimenti emessi dalla Procura di Marsala sono per falso e tentata truffa ai danni dello Stato per i 16 cittadini, e per concorso in tentata truffa e falso in atto pubblico per il 6 medici coinvolti.

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Eleonora Valorz
 
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