My Aurora Tag
Domenica 20 Maggio 2012
http://www.myauroratag.com/negozio
Banner Campaign
PITTI 81:NOVITA' TUTTE MADE IN ITLAY
Print E-mail
Domenica 15 Gennaio 2012

Appena conclusa l’ultima edizione di Pitti Immagine Uomo, si raccolgono dati e umori relativi alla kermesse che - sempre più strategicamente volta all’internazionalizzazione delle sue proposte - è stata interessata da un importante feedback da parte dei Paesi esteri, su tutti Germania, Giappone, Gran Bretagna, USA, Cina, Corea del Sud e Turchia, e da incrementi a due cifre da parte dei Paesi nordici, Norvegia esclusa. Diversa la situazione interna, ancora molto provata dalla contingenza finanziaria in corso, con una fotografia che prende forma dalla voce di Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine: “I migliori negozi di moda italiani, quelli di riferimento per le aziende di qualità, sono arrivati tutti a Firenze, senza eccezione - è un fatto decisivo da sottolineare - ma sul nostro paese è inutile raccontarci storie: la situazione è pesante, i consumi sono al minimo e i negozianti fanno un’enorme fatica, spesso sono costretti a rinviare i pagamenti… e qualcuno chiude. Ce ne sono tanti in questa condizione, basta girare per le città. Se a Pitti sono calati di oltre il 10% i motivi reali non mancano di certo. Anzi, in tanti sono venuti lo stesso per ritrovare idee ed entusiasmo”.

Del resto, è proprio grazie all’export che la moda maschile italiana è cresciuta, e anche sensibilmente, nel 2011, con una percentuale del +10,4% rispondente a 4,8 milioni di euro.

Pitti riparte, quindi, dall’estero, ma le principali novità sono tutte made in Italy. Diverse, le proposte in tema di sostenibilità ambientale.

Isaia si ispira alla doppia anima di Totò - quella di attore e prima ancora quella di uomo - con tutto il suo portato di introspezione mirabilmente coniugata ad un’ironia istintiva, per una collezione da vero gentlemen che non dimentica l’attenzione all’ambiente. Come i 100% naturali: i nuovi ed esclusivi tessuti ottenuti usando solo il vello naturale non tinto e non trattato di esemplari di baby alpaca peruviani e di cachemire, con un effetto cromatico mai uguale a sé stesso che dona nuances sempre diverse ma per questo uniche.

Novità sul fronte eco anche in tema di denim, che in questo Pitti 81 si è visto sempre onnipresente, ma con una dichiarata svolta in termini stilistici, abbracciando un look meno “stracciato” e più formale.

Tru-Blu® è il progetto dall’anima ecofriendly di Pepe Jeans, che ha presentato il nuovo jeans sottoposto a lavaggi privi di sostanze chimiche, al fine di ridurre gli sprechi. Il brand ha infatti deciso di diminuire in modo importante la quantità di acqua nei lavaggi di finitura, arrivando a riciclarne quasi il 90%, e di ottenere il classico effetto used con trattamenti all’ozono.

5_Herno_Laminar_testo 1_Re-Hash_Organic_Denim_testo

Materiali e trattamenti esclusivamente naturali anche nella linea Organic Denim di Re-hash: canapa e cotoni, ma soprattutto denim di puro indaco a trama evidente e dall’aspetto rustico, che non subiscono alcun trattamento chimico, perché per tutti i lavaggi e i finissaggi sono impiegati agenti non dannosi per l’ambiente. A dare enfasi a questo progetto, l’azienda allegherà ad ogni capo della collezione una piccola brochure realizzata con i tessuti recuperati dalla produzione, regalando in questo modo una seconda vita a materiali altrimenti di scarto.

conclusione_pitti_testo

Totally eco-compatibile anche Roy Roger’s con la linea Natural Garment dyed, dove tessuti come velluto e fustagno sono offerti in un’ampia gamma cromatica grazie all’utilizzo di pigmenti naturali quali frutta, spezie e vegetali. Ma non solo, perché eco sarà anche la nuova sede a Campi Bisenzio del primo brand del denim italiano: un headquarter di 75.000 mq dove all’introduzione di tinture naturali, si accompagneranno packaging ed etichette rispettosi dell’ambiente.

2_Roy_Rogers_testo

E sempre in tema, la sciarpa proposta da Lardini nata dalla collaborazione dell’azienda marchigiana con ASAP - As Sostainable As Possible, che da diversi anni si occupa di progetti in tema di sostenibilità ambientale legati al settore tessile e abbigliamentario. L’eco-sciarpa firmata Lardini è realizzata usando filati in puro cashmere tinto con coloranti ottenuti da erbe, radici e foglie. Leggerissima, con una lavorazione effetto-garza che la fa pesare solo 120 grammi, è anche attenta al benessere di chi la indossa, grazie alla naturalità delle componenti di un accessorio tipicamente a contatto con il volto.

3_Leco_sciarpa_Lardini_testo

Per i sostenitori dell’eco-lifestyle, nel prossimo autunno inverno 2012-2013 spazio anche agli accessori. La collezione di occhiali da sole di AL e RO design, divertentissima e full color, è realizzata in gomma riciclabile e anallergica al 100% secondo le più rigorose normative internazionali. Occhiali da sole con montatura in gomma - leggera, flessibile e resistente - e lenti intercambiabili, perfetti per chi ama reinventare ogni giorno il proprio stile. Gli occhiali - disponibili in nove nuovi colori -  saranno venduti in una confezione che, oltre alla montatura, offrirà due lenti intercambiabili con un semplice gesto: una coppia sfumate grigio e una coppia a specchio.

conclusionepitti_2

Un’ultima nota, anche se non eco, merita la proposta iper-tecnologica di Herno. Ingegneria sartoriale vera e propria per Herno Laminar, il progetto realizzato dal designer Errolson Hugh con la speciale collaborazione di Gore produttori della membrana GORE-TEX®. Si tratta di una capsule collection di 8 capi da uomo e 8 da donna con performance tecniche adatte all’alta quota ma dal tratto decisamente urbano, caratterizzata da processi produttivi innovativi ed estremamente sofisticati come termo-cuciture ad ultrasuoni e utilizzo dei laminati GORE-TEX®, sinonimo di impermeabilità totale alla pioggia e contemporanea traspirabilità del capo. Un appunto tecnico: Laminar si riferisce al fenomeno che in fisica indica l’ottimizzazione del flusso nel quale non ci sono correnti incrociate e le particelle hanno un moto ordinato. Un progetto realizzato dopo due anni di lavoro, sperimentazioni e prototipi, non solo sul prodotto, ma proprio sull’ottimizzazione dei flussi produttivi legati alla complessità dei materiali applicati.

conclusionepiti_4

Copyright Aurora e MyAuroraTag 2011
Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti

Lucia Cespites
 
MULTIMEDIA

Nessun media collegato


Scegli una rubrica