
“Un tuffo tra passato e culture vicine”, questa è stata la sensazione di chi ha partecipato alla seconda giornata “Terramare” a Mazara del Vallo. La parata “Trinakria, incanto e meraviglia”, ha attraversato le strade che circondano il centro storico, ha visto la partecipazione di circa 150 elementi, tra ballerini, modelli e figuranti di varie nazionalità, diretti dal direttore artistico Carla Favata.
“La finalità dell’evento, itinerante - si legge nella nota- è la socializzazione culturale tra i partecipanti dell’evento di varie terre e culture del mediterraneo, il pubblico coinvolto, la promozione del territorio siciliano attraverso un’esperienza itinerante originale, ricreando una perfetta simbiosi tra tradizione,arte, danza, teatralità e musica,nell’intento di contribuire alla riscoperta e valorizzazione delle bellezze marine ed etnico-culturali presenti nel nostro territorio”.
Grazie ai meravigliosi abiti della signora Rosalba D’Annibale, la voce fuori campo di un attore professionista, le musiche e le danze, è stata raccontata l’affascinante storia siciliana, dalla mitologia a Garibaldi commemorando così anche i 150 anni dell’Unità d’Italia. Ad aprire le fila, oltre a Medusa dalla quale deriva il simbolo della Regione Sicilia, il “Satiro danzante”, diventato l’emblema della città di Mazara, a seguire, divisi per blocchi tematici, le tradizioni e i popoli che da questa terra sono passati: “I greci in Sicilia, l’uomo e il mito”, “il mare e la mattanza”, “lo sbarco dei Turchi a Mazara”, “Enrico VI, Costanza D’Altavilla, Federico II di Svevia”, “la Regina Giovanna, Carlo V e la signoria dei Cardona”, “150 anni dell’ unità d’Italia, i garibaldini e i gran balli del Gattopardo”.
A concludere la serata, un grande spettacolo interculturale, nel quale si sono esibiti gruppi di ballerini di nazionalità diverse, che hanno portato sul palco danze tipiche dei loro paesi, gruppi rap, break dancers e infine il “grandecarnevale del Mediterraneo” per la gioia di grandi e piccini.


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