
Festival della Mente, Sarzana. Alla sua ottava edizione, dal 2 al 4 settembre, questo evento culturale dedicato alla creatività non ha più bisogno di presentazioni.
Anche quest’anno la sua formula sarà omnibus, dedicata ad un pubblico eterogeneo di adulti e bambini. Anche quest’anno gli incontri con intellettuali, filosofi, personalità dell’arte e dello spettacolo cercheranno non solo di abbracciare una quantità di espressioni creative molto vasta, ma anche di toccare le diverse corde del pensiero in modo da lasciare aperto un varco per la riflessione, la crescita e la ricerca di domande cui dare risposta l’anno successivo: in questo è buona parte del merito per cui il Festival vede aumentare negli anni il proprio successo.
Degli ottantadue eventi in programma, ben quaranta saranno dedicati ai bambini e tre saranno le presentazioni de “I libri del Festival della Mente”.
Zygmunt Bauman, fra i sociologi, rifletterà sulla differenza fra comunità (reale) e rete (virtuale); Adriano Prosperi, fra gli storici, analizzerà il rapporto tra delitto e perdono, mentre Alessandro Barbero proporrà tre racconti su come pensava e viveva l’uomo del Medioevo, partendo da tre figure, il frate, il mercante e il cavaliere, emblematiche dell’epoca. Ancora, nello spazio ApprofonditaMente, il critico teatrale Gianfranco Capitta e l’attore e regista Pippo Delbono racconteranno con immagini, filmati e la testimonianza di chi l’ha conosciuta da vicino, il percorso artistico di Pina Bausch.
Non mancano gli incontri dedicati alla filosofia, alla religione, all’architettura, all’arte e al design né quelli sulla psicologia e la psicanalisi; qui Luce Irigaray approfondirà l’incontro fra psicoanalisi e yoga.
Se lo scorso anno si è chiuso con quarantamila presenze, è evidente, dal programma presentato, la volontà di crescere ancora. Nel suo costante equilibrio fra nomi di sicuro richiamo intellettuale e autentiche possibilità di crescita volta ad una riflessione creativa, il Festival della Mente è pronto ad aprire i battenti.
Vero motore di questo festival e aspetto assolutamente non trascurabile per la sua efficace riuscita è il lavoro dei volontari, seicento per questa edizione. Quasi cinquecento provenienti dall’ultimo triennio degli istituti superiori di quattro province – La Spezia, Massa-Carrara, Lucca e Parma – cui si aggiungono studenti dalle università di Pisa, Firenze, Genova, Parma e Milano, insegnanti, soci dell’Università dell’età libera e del CAI (Club Alpino Italiano). Il loro lavoro è capillare: accolgono i visitatori, presentano i relatori del Festival, affiancano l’ufficio stampa, collaborano con la segreteria organizzativa e da quest’anno si occupano anche della promozione, almeno fino alla Versilia. Una vera squadra salva finanze.
Info: http://portale.festivaldellamente.it/it/eventi
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