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DOPO "SERATA D'AUTORE"...
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Domenica 31 Luglio 2011

Il Balletto di Roma ha portato il 28 luglio a Genova la sua Serata d’Autore, culminante in un’interpretazione insieme spensierata e cruda del Bolero di Ravel. Nella cornice mobile dell’Arena del Mare, si sono alternate ai passi dei danzatori, in un particolare stato di grazia, le imbarcazioni che placide entravano ed uscivano sullo sfondo del Porto Antico, coreografia nella coreografia.

Il primo atto, che si sviluppa in una climax di assolo e passi a due sulle note di più autori, fra cui Schubert e Handel, culmina in una suite di tango in cui l’intera compagnia è presente sulla scena. Anche qui diverse partiture musicali, unite alle sedie, unico elemento coreografico, danno corpo allo spirito che questo tipo di danza incarna, aprendo la strada alla seconda parte della Serata: il Bolero.

Ravel trova in Fabrizio Monteverde un interprete/investigatore che attraverso la costruzione coreografica gioca, letteralmente, con l’aspetto ossessivo del ritmo, cercando indizi per realizzare la quadratura del cerchio musicale a due temi di diciotto battute ciascuno che, per diciotto volte – nove per ciascun tema – si ripetono dal pianissimo iniziale fino alla cascata di strumenti della fine. Si avvia come una gara di ballo, con tanto di numero sulla spalla di ciascuna coppia di danzatori, la strage che lentamente, in crescendo, la Compagnia mette in atto. Movimenti di elevata precisione tecnica, equilibri degni di funamboli a distanze millimetriche in un crescendo, sulle note del Bolero, di abiti che si strappano, eliminazioni che sembrano andare oltre lo spirito della semplice gara, fino ad una sorprendente chiusura dove non ad una coppia, ma al singolo, spetta la palma del vincitore/carnefice.

Una platea piena a metà ha coperto, letteralmente, il vuoto di pubblico con una pioggia di applausi.

Bolero_Serata_dautore_TESTO

Sarà invece il prossimo 3 agosto, al Festival Civitanova Danza, che la Compagnia presenterà la prima assoluta de La Morte e la Fanciulla. Per questa nuova produzione, che torna su un tema di memoria rinascimentale e si sviluppa sulle note del quartetto in re minore di Franz Schubert trascritto per orchestra d’archi da Gustav Mahler, il Balletto di Roma si è affidato al giovane coreografo Paolo Santilli.

Ancora una volta la danza si fa interprete dei tormenti dell’uomo: una fanciulla che incontrando la Morte le presta ascolto – “Dammi la mano bella creatura, io ti sono amica, non aver paura, dolcemente dormirai tra le mie braccia” – è ad un tempo storia nota e fonte di costanti interrogativi.

Con l’accompagnamento dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana, i ballerini danzeranno sul palcoscenico fra proiezioni video che, seguendo i quattro movimenti musicali, trascrivono in immagine e movimento i quattro elementi Terra, Fuoco, Acqua e Aria, in una resa visiva soprattutto emozionale.

Anteprima de La Morte e La Fanciulla: http://www.youtube.com/watch?v=dsF3rD4V8HA&feature=player_embedded

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Manuele Menconi
 
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