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EDISON ILLUMINA LA PRIMA
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Lunedì 06 Dicembre 2010

Saranno ottanta le tonnellate di CO2 generate dalla produzione di Die Walküre, l’opera di Richard Wagner che aprirà - domani 7 dicembre - la stagione teatrale della Scala di Milano.

Ottanta tonnellate di anidride carbonica generate dall’evento - nello specifico quaranta stimate per i consumi elettrici della serata, le prove, la realizzazione dei costumi e gli allestimenti scenici, e quaranta prodotte dai trasporti degli invitati - puntualmente compensate da energia eolica grazie a Edison, l’azienda che per prima fornì luce elettrica al Teatro nel 1883.

Il meccanismo che permetterà  la compensazione delle emissioni della serata prevede che Edison, attraverso il sistema dei VER (
Verified Emission Reduction), acquisti una quantità di crediti di emissione di anidride carbonica pari a quella che si è stimato verrà generata dalla Prima del 7 dicembre. Un’attività di compensazione resa ancor più efficace da un’opera di riforestazione con pini neri nell’area di Mistretta (Messina), dove è in funzione un parco eolico Edison da 30 MW di potenza.

La splendida opera di Wagner - che inizia la saga e il fatale intreccio fra il mondo degli dei, di
Wotan e della ribelle valchiria Brünnhilde, e quello più drammaticamente umano degli eroi, di Siegmund e di Sieglinde - sarà inoltre visibile su un enorme maxi schermo posto nell’Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele, alimentato da energia rinnovabile, e che riceverà elettricità da un sistema di batterie caricate con energia fotovoltaica.

Un’iniziativa di pregio, supportata da numeri davvero straordinari:  Edison - tradizionalmente attiva nel settore delle fonti rinnovabili che oggi rappresentano il 17,5% della capacità installata complessiva della società - gestisce ad oggi, circa 2.160 MW di capacità produttiva da fonte rinnovabile, di cui 1.690 MW di idroelettrico di grande taglia, 50 MW di mini-idro, 410 MW di eolico, 3,6 MW di fotovoltaico e 6 MW di biomasse solide.

“La capacità di innovare lega ancora una volta Edison e il Teatro alla Scala: così come illuminammo questo tempio dell’opera per la prima volta nel 1883, ora saremo i primi ad azzerarne le emissioni di CO2
– ha detto Umberto Quadrino, Amministratore Delegato di Edison - La tutela dell’ambiente e il risparmio energetico devono diventare una priorità per ogni cittadino. Pensiamo che la Prima della Scala rappresenti un’importante occasione per diffondere questa sensibilità presso un numero sempre più ampio di persone” .

Grazie all’intervento di Edison, la Scala sarà il primo teatro d’Italia e d’Europa a rendere ecosostenibile la rappresentazione inaugurale della prossima stagione artistica, così come nel lontano 1883 fu il primo dell’Europa continentale ad essere alimentato da energia elettrica.

La notte di Santo Stefano del 1883, in occasione dell’affollatissima prima della
Gioconda di Ponchielli, la centrale Edison di Santa Radegonda illuminò la Scala con luce elettrica per la prima volta nella storia del teatro. Il 26 dicembre di quell’anno, 2.280 lampadine elettriche diedero una sorprendente e inattesa luce alla rappresentazione scaligera. Il Corriere della Sera scrisse: “Per quante illuminazioni straordinarie siano state fatte al teatro alla Scala, nessuna è riuscita così splendida per intensità, ed insieme per eleganza. Le mille e mille calme fiammelle che sono venute a sostituire il vecchio gas, non divorando come questi faceva una immensa quantità di ossigeno indispensabile ai nostri poveri polmoni, hanno reso la Scala un ambiente affrontabile anche dalla persona più delicata. (…) Dunque l’illuminazione elettrica ha ottenuto iersera il più grande, il più serio, il più clamoroso successo “.

Tutto iniziò due anni prima alla Mostra Internazionale di Elettricità di Parigi dove Giuseppe Colombo, che poi fondò la Società Generale Italiana di Elettricità Sistema Edison, fu colpito dalla spettacolare illuminazione realizzata da Thomas Alva Edison per il
Palais de l'Industrie.

Al chiudersi dell’esposizione parigina, Colombo acquistò una piccola dinamo Edison del tipo Z e cominciò a sperimentare le possibili applicazioni commerciali dell’invenzione. Acquistò il teatro di Santa Radegonda e, con due dinamo Z, iniziò a illuminare il centro di Milano: il
caffè Biffi in Galleria, i portici settentrionali del Duomo, il teatro Manzoni, i magazzini dei fratelli Bocconi.

La stessa dinamo, sarà esposta dal 2 all’8 dicembre, all
’Urban Center del Comune di Milano, situato all’angolo fra la Galleria e Piazza della Scala.

L’impegno di Edison nel promuovere comportamenti ecosostenibili è oramai entrato nel DNA della società - ha dichiarato il Direttore Relazioni Esterne e Comunicazione di Edison, Andrea Prandi - Crediamo sia giusto rivolgere questo impegno anche a un’occasione di così grande richiamo come la Prima della Scala.”

Edison non è nuova ad iniziative di questo genere: una per tutti,
Edison-Change The Music,  il primo progetto in Italia per diffondere la cultura della sostenibilità energetica nella musica. Nato nel 2008 come frutto  del lavoro delle persone coinvolte - fra cui artisti, giornalisti, critici, dj, produttori discografici, promoter di eventi - è il Manifesto della Musica Sostenibile, il decalogo che raccoglie le best practice per realizzare eventi musicali a emissioni zero. Un’iniziativa che si è progressivamente allargata e arricchita, fino a dare vita ad una Community permanente di oltre 25.000 persone.

Edison rinnoverà  domani un legame storico con l’istituzione scaligera. Storico, e al contempo pieno d’avanguardia.

Lucia Cespites
 
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