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MILANO: SALONE DEL MOBILE
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Sabato 17 Aprile 2010
Una creazione di Quincy Torino per Re_Public Fashion

Arrivato alla quarantanovesima edizione, il Salone Internazionale del Mobile sta animando la città di Milano. Dal quattordici al diciannove Aprile, la principale vetrina del settore arredo-casa prende vita nel quartiere espositivo di Rho, con più di diecimila nuovi prodotti che gli oltre duemilacinquecento espositori presentano sui duecentonovemila metri quadrati dell’edizione 2010.

La kermesse reagisce alla generale situazione di incertezza economica con una sfida di creatività esplosiva, forte del successo dell’ultima edizione che - con più di trecentomila visitatori tra operatori, pubblico e stampa - ha registrato un vero e proprio record.

Manifestazione fieristica, ma anche realtà collaterali grazie al Fuori Salone: oltre cinquecento eventi sparsi per l’intera città, da Lambrate a Tortona, passando per il Centro e Brera.

Anche quest’anno, e sempre di più, il calendario del Salone del Mobile è animato da molte iniziative promosse dal mondo della moda, a partire da importanti novità, come il nuovo negozio Armani/Casa al numero nove di Via Sant’Andrea: tre piani di pannelli in policarbonato color bronzo e luci soffuse nei quali sono presenti arredi, lampade, tappeti, oggettistica e tessili per la casa, ma anche uno studio dove un team di architetti offriranno - con la direzione creativa dello stilista - consulenze per progetti residenziali e privati.

Bottega Veneta lancia la prima lussuosissima linea di posateria in argento sterling: nove pezzi - tra forchette, coltelli, cucchiai, set per insalata e bacchette giapponesi - dai manici raffiguranti una sottile incisione che rispecchia il motivo intrecciato dipinto a mano che caratterizza la linea
home. “Siamo molto soddisfatti dell’evoluzione della home collection Bottega Veneta. È cresciuta notevolmente e ci permette di offrire oggi una scelta più ampia e una gamma estremamente funzionale di prodotti”, afferma il Direttore Creativo Tomas Maier. “Molti dei nuovi design presenti nella collezione sono, infatti, il risultato delle richieste dei clienti, e per questo rappresentano un’evoluzione naturale e coerente. La filosofia della collezione riflette l’impegno e il desiderio di Bottega Veneta di soddisfare le esigenze dei nostri clienti attraverso elementi versatili, discreti e di eccellente qualità artigianale”.

Janet & Janet per lanciare il primo fashion
raincoat, frutto della collaborazione con Domus Academy, presenta un originale allestimento nel nuovo showroom di Via Tortona 37; il capo è esposto su quattordici silhouette, simili ma mai uguali: figure snelle dalle lunghe gambe ricavate da pannelli in mdf verniciati di bianco. Le sagome - alte più di due metri - sono posizionate davanti ad una vetrata e dipinte da leggeri tratti di carboncino in modo da differenziarsi l'una dall'altra e individuare tipologie differenti di ragazze accomunate dall'uso del raincoat. Ai piedi, le scarpe Janet&Janet sono in linea con l'abbigliamento, mentre all'interno dello showroom le nuove calzature sono esposte all'interno di scatole colorate e si alternano a schermi che ne spiegano il concept e la filosofia progettuale.

La quarantanovesima edizione del Salone del Mobile, è anche un modo per dare vita a nuove collaborazioni e partnership.

La kermesse è stata occasione per la presentazione della collezione
home 2010 di Versace: la griffe della Medusa ha presentato nello spazio milanese di Via del Gesù la nuova linea di arredo e decoro per la casa. Rilettura in chiave contemporanea degli stilemi tipici della maison, colore dominante, stampe neoclassiche ma soprattutto il riallacciamento della storica partnership con Venini per la creazione e distribuzione di una serie di vasi in vetro soffiato: un accordo che prevede la realizzazione di una serie di articoli numerati, alcuni dei quali sono ispirati ai pezzi storici degli anni Novanta.

Novità anche da Swaroski: il gruppo a conduzione familiare, primo produttore mondiale di cristallo tagliato per i settori della moda, della gioielleria e più recentemente dell’illuminazione e dell’architettura, ha chiesto a cinque designers internazionali di interpretare e declinare - secondo la loro visione - la bellezza del cristallo. Tutti -
Tokujin Yoshioka, Gwenaël Nicolas, Vincent van Duysen, Rogier van der Heide e Yves Béhar - hanno dato vita a differenti e straordinari elementi di design, che si potranno ammirare fino al diciannove Aprile alla mostra-evento in Via Tortona 32. Sempre in occasione del Salone, il gruppo ha riunito alcuni dei nomi più importanti del panorama del design come Konstantin Grcic, Nendo, Moroso e BD Barcelona Design, e produttori di arredamento per creare pezzi innovativi - mobili e prodotti - che utilizzano il cristallo in abbinamenti raffinati e rivoluzionari con materiali come pelle, laminato e cemento, e contraddistinti dall’etichetta “Made with Swaroski elements”, garanzia di qualità e autenticità.

Tutti sanno che Romeo è genio, quello vero.
Io l’ho sempre saputo. Ed ho giocato d’azzardo quando gli ho chiesto di disegnare otto grandi tappeti in seta selvaggia: la materia assoluta, con il maestro dei maestri. Solo lui poteva avvicinare colori di una intensità straordinaria, senza che questi potessero mai dirsi azzardati. Creare tappeti che sono quanto di più contemporaneo si possa pensare, ma nel contempo eterni.” Così Carrieri, l’anima di Altai, descrive la genesi di un progetto che vede la collaborazione tra Romeo Gigli e lo storico marchio: lo stilista firma otto tappeti maestosi in tiratura limitatissima, eseguiti nel celeberrimo Atelier Altai in Uzbekistan secondo tecniche millenarie di annodatura a mano. Per evitare falsificazioni verrà inserito, fra l’oltre milione di nodi presenti in media su ogni tappeto, un nodo in platino la cui posizione sarà resa nota solo agli acquirenti, e depositata presso notaio. Una precauzione forse inutile, visti l’incredibile difficoltà tecnica della realizzazione,  e la rarità della seta selvaggia uzbeca, da duemila anni considerata la migliore al mondo, e ormai reperibile solo nelle vallate più remote della regione centro-asiatica. Solo Altai, infatti, ha accesso a queste arcaiche manualità e materie, grazie alla ventennale frequentazione di quelle regioni alla ricerca degli ultimi tappeti nomadici antichi.

Tante, quindi, le novità e le collaborazioni proposte dai più grandi esponenti dello stile italiano. E appare davvero sorprendente quanto il mondo della moda sia propulsore di iniziative che durante le tradizionali settimane della moda milanese sembrano totalmente mancare, a favore di imbarazzanti servilismi e rincorse a più o meno importanti guru e addetti ai lavori.

Sembra quindi che il settore si svegli proprio nella settimana del design, con una rinnovata attenzione anche ai sempre più urgenti temi dell’ecologia e del rispetto del Pianeta.

Salvatore Ferragamo si è inserito nell’intenso calendario di eventi
rinnovando la collaborazione con Molteni&C, azienda simbolo del Made in Italy, con lo special event “Design Details - Patricia Urquiola at Ferragamo”, il cocktail party in occasione del quale le vetrine del negozio hanno assunto una personalità completamente nuova e sofisticata grazie al contributo creativo di uno tra i designers più noti al mondo: Patricia Urquiola. L’allestimento si ispira a motivi geometrici che originano asimmetrie di disegno, ed è realizzata con materiali innovativi ed ecologici come l’alluminio verniciato lavorato con particolari trafori, e il legno effetto naturale, nelle tinte beige, cipria e ambra accostate al bianco e al nero. Un progetto creativo dall’eleganza versatile, e in sintonia con il brand Ferragamo. Un vero omaggio al design applicato all’arredo e alla moda femminile, con un occhio alle importanti tematiche ambientali. Il party è stato anche l’occasione per presentare la nuova borsa disegnata dalla Urquiola: si chiama Tosei, è realizzata con materiali di riciclo come pelle, plastica e stoffa, e si ispira alle forme delle armature dei guerrieri nipponici. Morbida e resistente, è dotata di una coppia di ganci laterali al manico con i quali poterne cambiare presa e forma, ed è in edizione limitata.

Il Salone di Milano ospita anche la “casa” di Agatha Ruiz de la Prada: la celebre stilista spagnola, presenta diversi prodotti, tra i quali spicca un’interessante selezione di mobili ecologici; arredi e complementi di design in cartone riciclabile prodotti dall’azienda italiana Corvasce. La designer ha personalizzato diversi pezzi con i motivi e le icone di sempre: righe multicolor, fiori e cuori, senza limiti alla fantasia e alla scelta cromatica. Inoltre è stato messo a punto un sistema di stampa ecologica direttamente sul materiale, in grado di “vestire” ogni elemento d’arredo con una grafica di volta in volta differente; il tutto è facilmente assemblabile in completa autonomia, grazie ad operazioni semplici ed intuitive. I vantaggi offerti dall’uso di mobili in cartone sono molti: leggerezza materica e nell’impatto ambientale poiché riciclabile al cento per cento, resistenza ai carichi al pari dei classici materiali durevoli, volumi di imballaggio ridotti al minimo e conseguente riduzione dei costi di trasporto. Un progetto ecologico, e davvero innovativo, promosso da una grande sostenitrice del rispetto per l’Ambiente.

Anche Vivienne Westwood si assicura un posto in prima fila nella settimana del design, presentando in anteprima nel monomarca di Corso Venezia 25, un’esposizione di elementi di arredo, sullo sfondo di meravigliosi
wallpaper realizzati da Cole & Son, la famosa azienda inglese creatrice di carta da parati, e ispirati ai tratti caratterizzanti del marchio: la stampa “Squiggle” apparsa per la prima volta nella collezione Pirate dell’autunno-inverno 1981/82, e il pizzo traforato della più recente collezione I am expensive della Primavera-Estate 2007. Ma non solo: perché la stilista simbolo dell’avanguardia britannica, approfitta della kermesse per esporre alcune creazioni ecologiche realizzate con la collaborazione di SIGG - l’azienda svizzera creatrice dell’originale bottiglia in alluminio riutilizzabile - allo scopo di unire il meglio della creatività all’ecosostenibilità.

In nome della sostenibilità ambientale, va in scena anche la seconda edizione di
Milano Verde Moda, l’evento dedicato alla moda critica. Grazie alla mostra fotografica Re_Public Fashion, sarà possibile ammirare le creazioni di sette giovani marchi della moda indipendente - Caira Design, Laboratorio Isola, Stefierre, Quincy Torino, Lavgon, Riciclabò, Evolution - attraverso quattordici scatti del fotografo Alberto Bonardi ambientati nello storico e suggestivo quartiere Isola di Milano. Le collezioni ritratte nelle fotografie in mostra saranno presentate ed esposte durante tutta la settimana: un’occasione per toccare con mano e scoprire la concettualita’ dei pezzi unici di Caira Design; il gioco di volumi e forme della collezione chilometrouno di Laboratorio Isola, lo stile minimal e raffinato di Lavgon, il vintage remake di Riciclabò, l’eclettica manifattura sartoriale di Quincy Torino, la destrutturazione delle forme, le asimmetrie e le rifiniture a mano di Stefierre.

Perché anche per riciclare, serve un certo stile.

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Link correlati:
http://www.cosmit.it/tool/home.php?s=0,1,21,27,28
http://fuorisalone.it/2010/

Lucia Cespites
 
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