"CinemAmbiente", il festival cinematografico sui temi ambientali che da 12 anni si tiene a Torino, si è spostato a Trapani per 3 giorni, dal 19 al 21 febbraio.
L’evento è stato organizzato da “Rifiuti zero”, a Trapani, e l’ospite più atteso era certamente il professor Paul Connet, docente di chimica ambientale alla St. Lawrence University - New York e coordinatore del progetto internazionale "Rifiuti Zero".
"Discaricando", del giornalista Rino Giacalone, è il titolo del primo documentario che venerdì 19 febbraio ha dato il via alla rassegna. Lo stesso giornalista ha poi commentato le immagini soffermandosi sul possibile rapporto tra la gestione dei rifiuti e l’alto tasso di incidenza di tumori nella zona compresa nel territorio tra Mazara e Marsala.
“Sporchi da Morire”, di Marco Carlucci è, invece, il documentario che ha preceduto l’intervento di Connet. Quest’ultimo ha espresso un giudizio positivo a favore del sistema “porta a porta” gestito dall’Ato Belice Ambiente S.p.A. (Ambito Territoriale Ottimale Tp2) di cui fanno parte undici comuni della provincia di Trapani.
Connet, alla sua terza visita in quel di Trapani, ha confermato ancora una volta il suo NO agli inceneritori, compreso ovviamente quello di Brescia, decantato da molti.
Considera non sostenibile la scelta dell’incenerimento dei rifiuti non soltanto, come ha dichiarato più volte, per l’impatto ambientale delle emissioni, ma anche perché rallenta la raccolta differenziata. Propone dunque la strategia di rifiuti zero con stili di vita sostenibili, mettendo in atto riciclo e riutilizzo allo scopo diminuire la produzione di rifiuti.
Si muove continuamente mentre parla, e mima un’ipotetica visita di Leonardo da Vinci all’inceneritore di Brescia. Cosa direbbe Leonardo? “Direbbe che bruciare la plastica è una soluzione noiosa!”
“Home” del regista francese Yann Arthus-Bertrand ha infine chiuso la rassegna.
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